martedì 26 maggio 2009
Ricordo molto bene quando sono nato...Era un aprile del 1989...La prima cosa che percepii fu un forte odore di plastica, insieme ad un fastidioso scricchiolio di cellophane nelle orecchie...Orecchie? Ma quali orecchie? Io non ne ho...E non ho nemmeno un naso per sentire gli odori, né degli occhi per vedere...Ho solo una larga bocca, sempre aperta...Aperta da quel caldo pomeriggio , in cui mi sentii trasportare, sballottolare, stringere , avvitare...Sentivo le mie budella ferriche stringersi ad altre sconosciute...Non potevo muovermi....E non mi sono più mosso infatti da allora...Sono chiuso in una stanzetta di un autogrill da vent'anni ormai, insieme ad altri miei compagni, relegati in stanzette vicino alle mie...Ogni tanto sento le loro voci, sempre uguali, le distinguo tutte, ad una ad una......Di giorno qui c'è un continuo movimento...Un movimento di esseri di passaggio, ogni volta diversi, ogni volta con delle espressioni facciali differenti...Ci sono quelli che hanno il birillo e quelli che non lo hanno, quelli pelosi e quelli lisci, , quelli che vanno di fretta, quelli che scopano ,quelli che entrano di corsa, tutti sudati, che ricoprono la mia bocca di carta igienica, quelli che bevono da dentro di me...Ognuno di loro, appena dentro, si toglie i pantaloni e si siede con il culo sulla mia bocca...Riesco a percepire allora il loro sapore di carne, di piscio, di merda, di seme...E godo della mia funzione compiuta...Percepisco l'infinito orgasmo compiersi in me, la mia fusione con Dio... Poveri esseri umani invece, che una funzione non riescono a trovarla...Si sentono superiori a tutto, sono angosciati, preoccupati, instabili...Sentono che la loro funzione deve essere per forza qualcosa di difficile, di preoccupante...E pensare che a me basta semplicemente fare gargarismi con la loro merda in bocca per sentirmi realizzato...Magari se provassero anche loro a fare come me un senso alla loro vita lo troverebbero...Mah...
Chi è Sicioldr
Infatti, mentre i miei compagnucci disegnavano simpatiche casette colorate, cavallini, cani, i fratellini e le dolci collinette del loro animo sereno io, solitario nel mio banco, con strane espressioni facciali e rumori vaghi, disegnavo enormi castelli arrotolati , mostri, inferni, dinosauri , paesaggi metafisici, lande nere e desolate, alberi spezzati ed assurdamente contorti .
Sono un essere umano di sesso maschile , razza bianca caucasica colore dei capelli nero, colore degli occhi marrone-verde alto cinque piedi e dieci pollici pesante centocinquanta libbre.
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