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mercoledì 10 marzo 2010

Descrizione di un bottiglia

Descrizione di un bottiglia

Era una bottiglia di plastica trasparente, che conteneva un litro e mezzo di acqua, con la classica forma ergonomica.  L'intera superficie era coperta di scanalature rettangolari che servivano a facilitarne la presa, più frequenti e profonde verso la base per poi essere gradualmente più leggere verso l'alto, fino a scomparire del tutto.
Lì vi erano anche dei piccoli rilievi a forma di montagna, che rafforzavano l'idea che la provenienza del prodotto al suo interno proveniva da ambienti di alta quota.
 La sua forma si restringeva verso il collo, dove un tappo a vite di plastica di un bianco-azzurro semitrasparente la chiudeva.
 Era presente un ulteriore restringimento a tre quarti dell'altezza, anche questo un accorgimento atto a migliorarne la presa. Aveva una comoda impugnatura sia per berne il contenuto direttamente dal collo, che per versarne una parte in un bicchiere.
 Sotto la metà era presente, in parte staccata, un'etichetta blu con delle montagne disegnate che serviva a descrivere la marca, la fonte e i risultati delle analisi chimicofisiche del liquido contenuto al suo interno. Vi era anche una pubblicità di un concorso, con realativi sponsor.
 La plastica che la componeva non era molto spessa, infatti, anche premendo leggermente con un dito era possibile deformarla elasticamente. Si ispessiva però nei pressi del collo e della base, dove evidentemente chi l'aveva costruita  pensò che in quel punto fosse necessaria una maggiore resistenza.
 Era posizionata verticalmente, conteneva acqua per poco più di tre quarti, un leggero riflesso si rifrangeva nelle mille sfaccettature. Delle gocce erano sparse nella parte rimasta vuota, ogni tanto ne scendeva qualcuna, per effetto della forza di gravità.
  Vicino alla base era presente un piccolo logo in rilievo rappresentante un bicchiere ed una forchetta stilizzati, che stava ad indicare il fatto che la bottiglia in questione conteneva del materiale alimentate commestibile o potabile. Dall'altro lato c'era un'altro simbolo con la scritta in rilievo PET, indice del fatto che il materiale che componeva il contenitore non era altro che polietilene tereftalato. Salendo nuovamente verso il collo c'era una scritta stampata in grigio che riportava un numero indicativo del prodotto e la data di scadenza.

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Chi è Sicioldr

Mi chiamo Alessandro Bianchi, detto da me stesso Sicioldr, sono nato in un freddo novembre del 1990 da genitori psicologi in un etrusco paesino altolaziale .Vivo a Perugia. Sono un tracciatore di segni, li ho sempre tracciati, sin da quando ero un piccolo uomo.
Allora i miei scarabocchietti suscitavano un certo bizzarro scalpore ed inqietudine nei fragili animi delle maestrine d'asilo , le quali erano fortemente convinte che fossi posseduto da qualche demonio di passaggio.
Infatti, mentre i miei compagnucci disegnavano simpatiche casette colorate, cavallini, cani, i fratellini e le dolci collinette del loro animo sereno io, solitario nel mio banco, con strane espressioni facciali e rumori vaghi, disegnavo enormi castelli arrotolati , mostri, inferni, dinosauri , paesaggi metafisici, lande nere e desolate, alberi spezzati ed assurdamente contorti .
Poi smisi per molto tempo di graffiare la carta, per ricominciare solo nel 2008...
Sono orgogliosamente autodidatta e refrattario verso le scuole di fumetto e le accademie varie. Odio gli artisti, non mi considero tale.
Sono un essere umano di sesso maschile , razza bianca caucasica colore dei capelli nero, colore degli occhi marrone-verde alto cinque piedi e dieci pollici pesante centocinquanta libbre.

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